Le mostre

Galleria del Teatro Accademico
Castelfranco Veneto (Treviso)

9 Febbraio – 3 Marzo 2019
mercoledì – venerdì 16-19
Sabato, Domenica e festivi: 10-12.30; 16-1
Chiuso: lunedì e martedì

ANTONELLO&ANTONELLO
dipinti, disegni, incisioni

Una quarantina di opere fra dipinti, disegni e incisioni che testimoniano l’originale modo di interpretare l’esistente con l’immaginazione, il furore creativo e la meditazione su temi anche scottanti dei nostri giorni di cui si trasmette la drammatica realtà con rappresentazioni potentemente espressive, efficacemente comunicative, risolte con interventi gestuali o profondamente meditative ed emotive.
Le tecniche sono tradizionali, come la pittura su tela o il carboncino su carta, o quelle calcografiche, ma anche sperimentali, con accezioni comuni e diverse tra i due artisti del modo di intendere il termine come nel caso del monotipo.
Il confronto fra le due personalità artistiche coinvolge certo il profilo del contrasto generazionale, ma con intersezioni feconde e spunti stimolanti di discussione sull’arte contemporanea e di oggi in particolare.
I generi e i soggetti sono scelti attingendo dal mondo dei ricordi di viaggio o di quello dei fatti di cronaca o ancora, della dimensione psicofisica, quella del femminile.

Bruno Antonello verte a restituire una sorta di incanto poetico, suggerisce un esprit de finesse, presenta immagini di un mondo fatto di razionalità e sintesi geometrica di piani, ma la materia pittorica li qualifica con le sue asperità e rugosità, con lo spessore o l’assottigliamento delle stratificazioni cromatiche e con l’inserto di brani polimaterici; si alternano stati di silenzio e spazio assoluti alla presenza di sottili ed eteree figure umane o di animali che con levità percorrono ambienti di un freddo siderale. L’incursione di queste creature fragili è accompagnata da strumenti musicali che introducono la dimensione lirica in queste terre e cieli spesso ostili. Debora Antonello nel tradurre il rapporto spazio e forma, luce e ombra, pieno e vuoto, mira all’intensità della resa, alla concentrazione essenziale e densa, non senza reminiscenze orientali e riferimenti simbolici all’oscurità o all’illuminazione interiore. L’artista combina con calibrato dominio e decisa libertà i poli della figurazione e dell’astrazione giungendo spesso a una sintesi tra esili elementi e pregnanti campiture cromatiche o di texture segniche, luogo di addensamenti e distensioni della materia pittorica, di trasparenze e leggere grafie o di marcature lineari propriamente generose e robuste.”

Carla Chiara Frigo

X Rassegna d’Arte

esposizione annuale degli allievi di Accademia Aperta, presso la Chiesa si Santa Maria del Torresino a Cittadella.
Inaugurazione sabato 24 novembre 2018 ore 17:30

Concorso d’arte creazione di una copertina

Le opere in mostra sono state realizzate dagli allievi di Accademia Aperta per la copertina del libro “Le tue valigie sono dalla vicina” di Flavio Bisson

Line Color Shape

13 e 14 Maggio 2017 presso la sede FGR di Cittadella per una mostra evento all’insegna della pittura, scultura e del design.

Omaggio a Renata Bonfanti, Alessio Tasca, Lee Babel

Percorsi Aperti 2015

esposizione annuale degli allievi di Accademia Aperta, presso la Chiesa del Torresino a Cittadella.
L’esposizione comprende anche un omaggio al Maestro Tonì Vedù

Percorsi Aperti 2014

esposizione annuale degli allievi di Accademia Aperta, presso la Chiesa del Torresino a Cittadella

Presentazione a cura di Stefano Annibaletto

Esposizione a Villa Bolasco

Nella prestigiosa sede di Villa Bolasco a Castelfranco Veneto viene presentata una selezione dei lavori degli allievi dei corsi di Accademia Aperta

Vedi la presentazione della mostra

Percorsi Aperti 2013

esposizione annuale degli allievi di Accademia Aperta, presso la Chiesa del Torresino a Cittadella

Vedi una presentazione della mostra

L’intenso autunno espositivo dei docenti di Accademia Aperta

Ben quattro dei sette insegnanti di Accademia Aperta saranno impegnati nei mesi di ottobre e novembre in mostre personali di notevole livello. Tre esposizioni si svolgono a Padova e fanno parte del progetto “RAM 2012” a cura dell’Assessorato alla cultura di Padova: Bruno Antonello al Palazzo della Gran Guardia, Raffaele Minotto al Centro San Gaetano ed Ennio Toniato alle Scuderie di Palazzo Moroni.
Il quarto insegnante, Debora Antonello, oltre ad allestire una mostra personale alla Gallery Saoh di Tokyo, e’ presente anche, su invito, al simposio internazionale di grafica “Prints Tokyo 2012” che si svolge presso il prestigioso Metropolitan Museum di Tokyo.

BRUNO ANTONELLO
13 ottobre – 4 novembre

Eterea psicomachia

Sala della Gran Guardia – Piazza dei Signori
Il mondo visionario di Bruno Antonello si dipana davanti agli occhi con affascinante candore e ci immerge in atmosfere rarefatte, bagnate da una luce metafisica che ci proietta in uno stato di sospensione spazio-temporale. Appaiono nell’aria densa di vapore oggetti di porosa consistenza o creature aeree che ci raccontano, in uno stile a metà fra quello illustrativo e quello favolistico, brani di vita interiore, sedimenti di memoria intensamente evocativi.
Prevalgono alcuni soggetti come le cattedrali europee, ovvero i luoghi dell’esperienza del sacro e della dimensione collettiva; il gioco degli scacchi, ovvero le strategie della ragione; il conflitto fra angeli e demoni, ovvero l’eterna lotta fra il bene e il male.
Il vivere più intimo si traduce dunque per l’artista in infinite combinazioni che risolvono di volta in volta le conflittualità tra pensiero e misticismo, tra gravità terrestre e leggerezza celeste. Un percorso labirintico che conduce ad avventurosi sprofondamenti negli abissi della psiche umana (Carla Chiara Frigo).
ingresso libero
orario 10.30-14.30 e 15-19, lunedì chiuso

ENNIO TONIATO
27 ottobre – 18 novembre

Luminose trasparenze

Scuderie di Palazzo Moroni – via Municipio

(…) L’impressionismo di Toniato, tuttavia, non è romantica visione, e, anzi, si colloca diametralmente all’opposto rispetto all’inquieta tensione al sublime di Turner, per cercare e far “cantare” la semplicità dello sguardo, non quello che misura, pesa, ridisegna e rappresenta, o “ripresenta”, le cose e le atmosfere, ma quello che le riconosce, che sa coglierne la sostanza intima di luogo del cuore, di luogo cui appartengono i sensi che “sanno” le piante, le erbe, le acque, e i valori della luce e delle ombre… (Giorgio Segato).

 

INCONTRI ALL’INIZIO DEL MONDO

Opere di Bordin – Minotto – Rinaldi – Tanzola
20 ottobre – 18 novembre
Centro culturale Altinate San Gaetano – via Altinate 71

L’Assessorato alla Cultura presenta la produzione artistica di quattro artisti legati al genius loci: Mauro Bordin, Raffaele Minotto, Alessandro Rinaldi e Pierantonio Tanzola.
Differenti nelle forme espressive e nella ricerca ma accomunati da un orizzonte poetico e da un legame con il territorio che diventa elemento chiave dell’elaborazione teorica, in occasione della mostra gli artisti propongono tele di grandi formato e opere realizzate con media eterogenei.
Dalla figurazione di matrice impressionista alla pittura di paesaggio, la strada di ogni autore si emancipa attraverso visioni oniriche, distopie fantascientifiche in cui riecheggiano la metafisica di Stanislaw Lem e il sublime apocalittico di Werner Herzog, la visione critica verso una società civile disintegrata e l’ossessione verso la memoria come frammento del reale da cui partire per ricostruire mondi o ipotizzarne di nuovi, ancora a venire.
Come microcosmi, le opere compongono una cosmogonia che parte dall’uomo per superarlo, lasciando lo sguardo libero di smarrirsi in un altrove assoluto, un mondo come possibilità germinale, un vuoto fecondo come un universo nell’istante di nascita…
Mostra a cura di Silvia Bottani.

DEBORA ANTONELLO
Debora Antonello sarà presente all’esposizione internazionale di grafica
Prints Tokyo 2012, dal 5 al 19 ottobre al Metropolitan Museum di Tokyo.
Dal 20 al 28 ottobre alla Gallery Saoh in una personale , per il progetto
― 今・A D E S S O ― Italy Japan Contemporary Print Exchange.
E’ inoltre stata invitata a tenere due workshop di grafica sperimentale presso l’Art Space Eumeria e alla Matsudo high school.

Nei suoi lavori la traccia è protagonista, l’incisione si identifica con il segno che è ottenuto con uno strumento appuntito, ma la cui manifestazione nasce nell’affondamento nella materia, nell’insinuarsi nelle sue pieghe più segrete. I segni sono dunque sorta di rizomi che percorrono le profondità ctonie per poi, imbevuti di umori, riemergere in superficie. Segni pregni ed espansi, dolorosamente graffiati o liricamente dilatati: impronte che enunciano il vissuto esistenziale nelle polarità dell’assenza, del vuoto e del silenzio così come della presenza, del pieno e del canto, del negativo e positivo, dello yin e yan. Le sue opere creano delle sequenze di trasmutazioni, varianti di significazioni emerse durante i tempi lunghi della gestazione, che stimolano il pensiero e toccano le aree nascoste ed inesplorate della nostra memoria facendo vibrare il nostro spirito.
Carla Chiara Frigo.